Arriva sempre il momento in cui un cliente si deve lamentare di un piatto, le soluzioni sono sempre due, cambiare il piatto, o cancellarlo dal conto, quindi è inutile quanto sia articolata la lamentela, non é buono, te lo cambio, non hai più fame, non lo paghi.
Ma quando il cliente si è mangiato tre quarti di quello che stava nel piatto, è tutta un altra storia:
Cliente: Cameriere?
Cameriere: Si dica.
Cliente: “Io non capisco, questo piatto non è come me lo aspettavo, ha un sapore orribile, è fatto con prodotti di qualità pessima, io non capisco, come è possibile che dovete fare queste cose, io sto pagando, vengo per mangiare quello che voglio, e voi con tanta incompetenza preparate questo surrogato alquanto schifoso di piatto”.
Cameriere: “Mi dispiace, provvederemo a cambiarlo”.
Cliente: ” No. Non ho più fame adesso”.
Cameriere: ” Mi rincresce per l’inconveniente, le porgo le scuse a nome di tutta la cucina, e naturalmente il piatto sarà tolto dal conto”.
Cliente: “Mi sembra il minimo”.
Cameriere: “Posso farle una domanda, anche se apparentemente non ha niente a che a vedere con l’inconveniente?”.
Cliente: “Cosa?”.
Cameriere: “Negli ultimi due giorni, quante persone sono state gentili con lei?”
Cliente: “E che ne so, non mi ricordo mica”.
Cameriere:”E invece, negli ultimi due giorni quante persone si sono comportate male, con lei?”.
Cliente: “Uff, non si immagina quante, ma dove vuole arrivare?”.
Cameriere:”Vede a me succede tutto il contrario, mi ricordo benissimo di chi mi ha trattato bene, e tendo a dimenticarmi delle persone poco gentili”.
Cliente:”E con questo?”.
Cameriere:” Vede, quando lei se ne andrà da questo tavolo si sarà dimenticato di me, e io, in un lampo, mi dimenticherò di lei”.